Noterete che, oltre alla questione "Silos" e alla disponibilità dei Jolly, il gioco non è poi cambiato molto...

  • Si gioca in senso orario. In torneo il diritto d’inizio viene stabilito, a ogni turno, dall’arbitro secondo il sistema di abbinamento più equo e utile. Nel gioco libero, per allenamento, si applica la regola dell’Uno Nero, per poi proseguire a rotazione inmodo che tutti abbiano la chance di dare inizio al gioco (arrivare primo ai Silos può dare la possibilità al giocatore di raccogliere carte vantaggiose, lasciando quelle piùimpegnative agli avversari.
  • Al proprio turno si possono giocare tutte le carte che si ritiene opportuno. Giocare almeno una carta è obbligatorio. Se non si hanno carte giocabili si entra “in penalità”, con le conseguenze descritte nell’apposito paragrafo.
  • L’uscita delle carte ha l’obiettivo di costruire delle progressioni aritmetiche in ragione 4, come si può vedere dall’immagine a sinistra.
  • Quando si gioca una carta sulla plancia di gioco, (un Terreno o un Jolly) si applicano le regole descritte al paragrafo: “Usare i Silos”. Il colore della carta, inoltre, imposta il colore di quella riga della plancia, e tutti gli altri giocatori dovranno adeguarsi a tale posizionamento.
  • Le altre carte (“Seme”, “Germoglio”, “Pianta” e “Ortaggio/Frutto”) si posizionano sopra la carta “Terreno” del colore corrispondente, a costruire le sequenze “a passo 4”.
  • Se un giocatore resta con meno di sei carte in mano si applicano le regole descritte al paragrafo “Usare i pozzi”.
  • Ogni giocatore dispone di due Jolly, consegnati dal mazziere a inizio partita. Possono essere raccolti in qualsiasi momento del proprio turno, prima di “passare”. Raccogliere (anche senza usare) i Jolly dà un premio, descritto nei prossimi paragrafi.
  • Quando un giocatore resta senza carte (terreni compresi, mentre i Jolly non sono rilevanti in quanto scartabili in qualsiasi momento) la manche si interrompe e si passa al conteggio finale dei punti.