Chi mi conosce sa che gioco a Scacchi da molto tempo: senza aver mai raggiunto livelli clamorosi e studiando più di quel che ho ottenuto.
Questo tanto per mettere in chiaro che, se vi dovesse mai capitare di sedere davanti a me con una scacchiera, troverete dall'altra parte del tavolo una buona quota di esperienza, un modesto livello tattico e un pessimo approccio strategico, uniti a una insufficiente infarinatura sulle aperture e una ignoranza abissale sui temi del finale di partita.
Ecco dipinto, in breve, il ritratto di un mediocre giocatore di Scacchi, che sono poi io.
Come si intreccia tutto ciò con VEGEtables? La mia inclinazione a preferire i giochi di scacchiera mi ha portato, inevitabilmente, a prediligere le specialità in cui l'impatto del "fattore fortuna" sia bassissimo o, ancora meglio, del tutto assente... e ho cercato di applicare gli stessi principi al mio gioco, prima con il regolamento che oggi chiamiamo "Expert" e poi con VEGEtables 2.0, con cui si giocano i tornei da giugno 2015.
Per questa versione di regolamento solo due varianti sono state omologate: a 4 giocatori e a 2 giocatori. Le varianti per 3, 5 e "a coppie" sono tuttora in fase di studio.
Ancora un dettaglio: va da sè che è caldamente consigliato, prima di affontare questo tipo di regole, di aver familiarizzato con le regole Base/Expert, anche perché, nella descrizione del Regolamento da Torneo, non pochi saranno i termini che si considerano acquisiti dalle altre impostazioni di gioco: per essere chiaro, cosa sia il "Pozzo in Comune" non ve lo spiego un'altra volat, l'ho già descritto nel regolamento a 2 giocatori, sia "Base" che "Expert".
Qui mi farò dei nemici, ma, se amate i giochi di carte, VEGEtables 2.0 è quanto di più vicino alla perfezione si possa trovare.
Tutte le gare che portano al Torneo dei Masters usano questo regolamento e vi garantisco che, una volta provato, non si torna più indietro.
Quando si arriva al top, nella finale del Campionato Italiano e al Mind Sports Olympiad, VEGEtables 2.0 si gioca "uno contro uno".
Concentrazione, Calcolo, Memoria. Tra ingredienti che, in 17 minuti per giocatore, si uniscono in una ricetta straordinaria. Non c'è spazio per appellarsi alla fortuna, sappiatelo.
