Essere riuscito a bilanciare i Jolly fra i due giocatori è stata la chiave di volta per vedere VEGEtables ammesso come Disciplina Ufficiale al Mind Sports Olympiad, potendo proporre un gioco con un impatto del fattore fortuna quasi irrilevante e che richiede un notevole impegno di attenzione, concentrazione e memoria al giocatore.

Con un semplice accorgimento in fase di setup e reintegro del Pozzo Comune, si riesce a garantire che quando un giocatore prende il Jolly dal pozzo, anche l'avversario, al turno successivo, ne prenderà uno.

Eh, si ma allora chi arriva prima è avvantaggiato.

Vi garantisco che vi sbagliate, ma invece di spiegarvelo così, come una cosa di poco conto, ve lo lascio scoprire da soli, poi mi saprete dire.

E questo non è l'unico aspetto del gioco che potrete approfondire... anzi, ve ne metto uno sul piatto io.

Avete presente, vero, che le carte hanno tre diversi colori di dorso... i dorsi rossi sono per le carte numerate da 1 a 4 (i Terreni), i dorsi bianchi per le carte numerate da 5 a 12 (semi e germogli) e le carte a dorso verde vanno da 13 a 20 (pianticelle e vegetale finale). Avendo ben chiara questa distinzione diventa facilissimo, a inizio partita, calcolare esattamente quali carte possiede il vostro avversario, in quanto i dorsi rossi sono tutti a formare il campo e le uniche altre carte in gioco sono quelle a dorso bianco. Quindi viste le 11 carte che avete in mano e le 10 (più il Jolly) che sono nel Pozzo Comune... quelle che mancano sono in mano al vostro antagonista!

 Provate, gente. Vi garantisco molte ore di appassionante divertimento.