Credo che la versione a 2 giocatori del regolamento Base di VEGEtables sia stata giocata, nei suoi cinque anni di vita, non più di 6-7 volte. E mi sembrano anche troppe.
Questo perchè, in assenza di una equa ripartizione dei Jolly, ci si può trovare davanti a configurazioni di Pozzo Comune davvero imbarazzanti, anche con 4 o cinque Jolly in fila, pronti per essere raccolti dal fortunello di turno.
In realtà lo sviluppo del regolamento per due giocatori si è evoluto nella versione Expert in un modo un po' curioso e adesso ve lo racconto. Intendiamoci, nelle prossime righe non leggerete di segreti strategici o tecniche VEGEninja, quindi sentitevi pure liberi di passare oltre. In caso contrario poi non venite a lamentarvi che di questa storia non ve ne poteva fregar di meno.
Agosto 2012. VEGEtables aveva "visto la luce" da poco più di tre mesi e io mi trovavo a Londra: gli organizzatori del Mind Sports Olympiad mi avevano chiesto di mostrar loro questo nuovo gioco e furono cinque giorni di test alquanto impegnativi.
Il regolamento "da torneo" (quello che oggi chiamiamo Expert) era già stato usato e omologato in un paio di occasioni, ma solo per il gioco in 3, 4 e 5. La versione a due giocatori esisteva solo come regolamento Base.
Quando affrontammo il gioco a due, eravamo a metà del terzo giorno, capii immediatamente che l'impatto del "fattore fortuna" era davvero troppo alto: serviva un attenuatore di semplice applicazione e che non stravolgesse il gioco. Sostenuto dall'adrenalina della situazione (era in gioco la possibilità di fare entrare VEGEtables tra le specialità olimpiche, mica cotica) ebbi la seconda delle mie tre "felici intuizioni" (la prima quando nacque il gioco, mentre la terza sarebbe arrivata nel febbraio del 2014, ma questa è un'altra storia) e la versione Expert del gioco a 2 nacque all'improvviso. Il resto ve lo racconto nelle pagine dedicate al Mind Sports Olympiad.
