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      Come ho già scritto nell’annuncio su Facebook, quello di domenica 6 settembre è considerato il “primo torneo” della stagione 2015-2016 in quanto il consueto “Happy Birthday”, che si gioca in occasione del Campionato Italiano, è seguito da un paio di mesi di pausa dai tornei ufficiali e quindi possiamo affermare che la nuova annata di gioco è iniziata con il torneo alla “Sagra dell’Ortica” a Malalbergo (BO).

      Quando l’amico Gabriele della rivista “Sport Comuni” ci ha proposto di essere presenti con Vege tables alla manifestazione, ben volentieri abbiamo aderito, curiosi di provare questa nuova esperienza e confortati dalla vicinanza con Ferrara, che ci avrebbe permesso di rientrare comodamente a casa.

      E il sabato sera, prima del torneo, eravamo presenti alla sagra per presentare Vege tables a tutti quelli che, incuriositi, si fermavano al nostro tavolo per capire cosa fossero "quelle strane carte"... fa sempre un certo effetto vedere come cambia l'atteggiamento, da diffidente a sorpreso per poi trasformarsi in divertita competizione, di chi prende in mano Vege tables per la prima volta...

      C’è stato un po’ da penare per capire in quale sede avremmo giocato il torneo, ma poi tutto si è risolto per il meglio: la sala dell’Oratorio si è rivelata ottima per le nostre necessità e c’è stato spazio anche per mettere un tavolo all’esterno per accogliere e far provare Vege tables ai visitatori.

      Dodici i giocatori attesi e tutti si sono presentati per tempo: verso le 15 è iniziato il primo turno e, in quel frangente, non avevo ancora deciso quanti turni far giocare. Poi, visto che i tempi di riflessione mantenevano una media assolutamente accettabile, ho deciso per un 6 turni, di cui l’ultimo in ordine di classifica.

      E veniamo alla cronaca del torneo.

      Scelgo come teste di serie Marco, Alessandro e Fabrizio, tutti con grande esperienza e in grado di gestire il tavolo senza tentennamenti: ce n’è bisogno perché i giocatori alla “prima esperienza” con Vege tables 2.0 non sono pochi, quindi è saggio fare in modo di distribuire le presenze ai tavoli in modo che ci sia sempre qualcuno con un discreto numero di partite alle spalle.

      E veniamo alla cronaca del torneo.

      Dopo i primi tre turni si concretizza la clamorosa prestazione di Chiara Catellani da Reggio Emilia, che con tutta la famiglia, a quanto pare, si diverte un sacco a giocare con noi. E a vincere, aggiungo.

      L’altro contendente, Marco, che aveva vinto le prime due partite, non riesce a fermarla e quindi si forma un gruppetto di inseguitori a cui aggiungiamo Alessandro e Anna, campionessa italiana Juniores in carica.

      Il quarto turno offrirebbe a Marco un’altra opportunità di mettere un freno alla dirompente corsa di Chiara, ma a questo punto succede qualcosa di inedito.

      Nella quarta partita, al tavolo con Chiara e Marco c’è anche Nicola, mio nipote, probabilmente il meno allenato al gioco. In più di un’occasione lo vedo “sprecare carte” in giocate che, se condotte con maggiore parsimonia, gli potrebbero consentire di accumulare un punteggio più interessante.

      Proprio a fronte di questo suo uso un po’ “spensierato” delle carte, a un certo punto Marco gli segnala che la carta che sta giocando non gli è di nessuna convenienza e gli converrebbe risparmiarla per il turno successivo.

      Conoscendo molto bene Marco e la sua correttezza al tavolo da gioco, non ho dubbi che il suo intervento fosse unicamente teso a dare un buon consiglio a Nicola, ma c’è un problema formale, che diventa di sostanza a causa dell’evolversi degli eventi: con quella carta Chiara avrebbe chiuso la manche e vinto la quarta partita consecutiva, invece è proprio Marco a terminare le carte e a riaprire il torneo.

      L’interferenza di Marco, anche se condotta in buona fede, non è accettabile e, giustamente, Chiara se ne lamenta con me, e mi vedo impegnato a dover decidere “a tavolino” del risultato della partita.

      Se avessi saputo subito che la carta di Nicola era già stata posata sul tavolo, non avrei avuto dubbi nell’assegnare 5 punti a Chiara: una volta che la carta è stata regolarmente giocata, non esiste alcun motivo al mondo per cui la si possa riprendere in mano.

      In assenza di questa informazione ho optato per una mediazione, togliendo 1 punto e mezzo a Marco e aggiungendolo a Chiara.

      In questo modo ho lasciato inalterati i punteggi di Matilde e Nicola e il totale dei Punti Torneo per il tavolo è rimasto a quota 11, come di norma.

      Quinto turno: Chiara vince ancora (!) e si aggiudica il torneo con una partita d’anticipo. Siccome l’arbitro è una gran carogna, non glielo dice e lei resta nel dubbio fino alla fine della gara. E notate con che concentrazione affronta il sesto e ultimo turno, dove si scontra con i diretti inseguitori in classifica.

      Prima delle considerazioni finali diamo una tirata d’orecchi a Fabrizio, che non ha certo onorato il titolo di Campione Italiano in carica, e a Maurizio, solo parzialmente giustificato dalla sua cronica assenza dai tornei degli ultimi mesi.

      Mentre una menzione d’onore va ad Andrea, marito di Chiara, che dopo i primi due turni di assestamento, in cui ha portato a casa un ricco “zero punti”, ha inanellato una serie di vittorie che gli ha permesso di arrivare secondo assoluto.

      Bravi anche Marco, Alessandro e Michele, quest’ultimo fuori dai premi per lo spareggio tecnico, ma non abbiamo dubbi che si rifarà.

      Brave anche le ragazze di casa Pecorari, Anna e Laura, quest’ultima che ci ha messo un po’ a entrare in partita, ma alla fine una chiusura l’ha portata a casa anche lei.

      Necessitano di ulteriore allenamento Matilde, Caterina e Nicola, ma sono tutti giovanissimi e hanno un sacco di tempo per rifarsi.

      Chiudo con un commento alla vittoria di Chiara. Se consideriamo che l’unica sua esperienza di gioco in torneo con VT 2.0 è stata a giugno per il compleanno, e quindi non ha avuto altri allenamenti se non quelli casalinghi, non possiamo che manifestare grande entusiasmo per il risultato conseguito.

      Anche se è molto vero che, in questa fase evolutiva, Vege tables 2.0 risente molto della presenza di giocatori inesperti al tavolo, è anche vero che avere belle carte non basta: bisogna anche saperle giocare. E se i tuoi avversari non fanno niente per ostacolarti, allora la vittoria è davvero facile da raggiungere.

      Nel complesso è stato un pomeriggio trascorso secondo gli obiettivi che perseguiamo da tre anni: divertirsi insieme. E sto preparando il calendario dei prossimi appuntamenti: ci sono molti dubbi sulla nostra presenza al PLAY VI di Lonigo, quindi la prossima gara potrebbe essere domenica 11 ottobre, alla Fiera di Ferrara. Vi aggiornerò per tempo.

      Stay tuned, folks.

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